L'educazione, l’istruzione e la formazione sono finalizzate alla valorizzazione e alla crescita della persona.
Il “Progetto accoglienza” ( accoglienza intesa come processo permanente di relazione solidale tra docenti, alunni, genitori) è uno degli strumenti che contribuiscono a perseguire tale finalità.
L’accoglienza intesa come lo “star bene a scuola” degli alunni, soprattutto nei momenti di passaggio da un grado scolastico all’altro, è un processo teso a comprendere aspetti cognitivi, affettivi e relazionali ed è elemento determinante della qualità dell’apprendimento.
L’Istituto Comprensivo, inteso come laboratorio in cui si promuove la continuità tra i diversi ordini di scuola, si trova in un’ottica privilegiata anche perché il Capo d’Istituto può controllare tale processo, aiutare a coordinarlo in forma sempre più efficace.
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Componenti coinvolte nel progetto:
ALUNNI, GENITORI, DOCENTI.
L’Istituto Comprensivo di scuola dell’infanzia, di scuola primaria e di scuola secondaria di 1° grado di Vezzano Ligure comprende 5 scuole dell’infanzia, 5 scuole primarie e una scuola secondaria di 1° grado (2 sedi)
Le scuole dell’infanzia sono ubicate a :
- Bottagna ( n. una sezione )
- Prati ( n. quattro sezioni )
- San Venerio ( n. due sezioni )
- Valeriano ( n. una sezione )
- Vezzano Ligure ( n. due sezioni )
Le scuole primarie ( scuola elementare) sono ubicate a :
- Bottagna ( n. cinque classi )
- Melara ( n. cinque classi )
- Prati ( n. otto classi )
- San Venerio ( n. cinque classi )
- Vezzano Capoluogo ( n. cinque classi )
La scuola secondaria di 1° grado (scuola media) ha due sedi che sono ubicate a :
- Prati ( n. sei classi )
- Vezzano Capoluogo ( n. tre classi)
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SCUOLA PRIMARIA
RAPPORTO SCUOLA-ALUNNI
Gli alunni che entrano nella scuola primaria vi trovano un ambiente accogliente che si pone in continuità con il clima familiare, sereno, stimolante e gioioso della scuola dell’infanzia.
Fin dai primi giorni l’alunno verrà gradatamente guidato nel passaggio da un tempo scuola prevalentemente ludico a tempi operativi sempre più lunghi e al rispetto delle regole che sono alla base della convivenza democratica:
- Rispetto dell’orario.
- Rispetto di forme semplici di buona educazione quali il saluto e l’uso di parole di cortesia .
- Rispetto degli altri: compagni, insegnanti e personale ausiliario.
- Rispetto delle cose proprie ed altrui e degli spazi comuni e degli arredi.
- Rispetto di regole formali quali l’uso del grembiule.
- Giustificazione delle assenze da parte dei genitori sul diario ( si precisa che dopo il quinto giorno è necessario il certificato medico ).
Il bambino trova nella scuola un ambiente volto:
- al rispetto della sua individualità.
- alla valorizzazione delle capacità, delle attitudini e della propria creatività per costruire una personalità completa in grado di integrarsi ed interagire nel gruppo – classe e in gruppi di classe/ interclasse di livello.
- alla possibilità di esprimersi e di confrontarsi con gli altri.
- a sistematizzare le sue conoscenze, ad arricchirle ed utilizzarle individualmente e collettivamente.
RAPPORTO DOCENTI – ALUNNI
Gli insegnanti si occupano, nel rispetto della cultura della continuità, di conoscere i propri alunni e documentare la loro esperienza scolastica attraverso il portfolio e gli scambi di informazioni tra docenti delle varie scuole o classi con incontri periodici; predispongono un ambiente accogliente e sicuro; presentano la scuola ai nuovi arrivati , favoriscono la socializzazione e l’integrazione ; gratificano e promuovono l’interesse negli alunni , correggono linguaggi e atteggiamenti non adeguati con il loro comportamento ed esempio; predispongono e adeguano in itinere la programmazione didattico-educativa alle effettive esigenze e capacità degli alunni , individuano percorsi didattici di continuità per gli alunni delle classi – ponte per una concreta integrazione sul piano culturale ed organizzativo e rispettano le diversità favorendo:
- il pieno inserimento degli alunni in difficoltà o portatori di handicap con percorsi didattici differenziati,
- l’integrazione di alunni con culture e religioni diverse attraverso percorsi interculturali;
- concordano le prove di verifica iniziale, in itinere e finale per una valutazione quanto più oggettiva possibile.
RAPPORTO SCUOLA – FAMIGLIA
I genitori possono ccconoscere la vita e il funzionamento della scuola
attraverso:
- Il regolamento d’Istituto e la Carta dei servizi.
- Le comunicazioni relative al calendario scolastico, all’orario delle lezioni, all’orario di ricevimento degli uffici di Direzione e Segreteria.
- Le assemblee di classe per conoscere il Piano dell’Offerta Formativa (P. O. F.) e la Programmazione educativo didattica.
- Le comunicazioni relative agli Organi Collegiali (componenti, ambiti di competenza, convocazioni, delibere.)
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Partecipazione dei genitori alla vita della scuola
La legge 53/03 prevede un maggior coinvolgimento delle famiglie che sono responsabilizzate nel decidere gli anticipi dell’iscrizione alla scuola e nel scegliere l’orario opzionale facoltativo, sono inoltre chiamate a cooperare con la scuola nelle ordinarie attività didattiche e nella compilazione del portfolio delle competenze personali.
I rappresentanti dei genitori partecipano ai Consigli di Interclasse per proporre, discutere, approvare, ad esempio, visite guidate e viaggi d’istruzione.
La scuola programma riunioni e colloqui da svolgere fuori dall’orario scolastico e da collocare in orari tali da favorire la presenza dei genitori.
E’ prevista la possibilità di utilizzare gli spazi scolastici per assemblee autogestite in orario extrascolastico previa richiesta al Consiglio di Istituto.
La scuola inoltre, considera fattore di qualità il coinvolgimento dei genitori a progetti.
In tal senso i genitori saranno chiamati ad una collaborazione attiva nella stesura del POF.
A SCUOLA GIORNO DOPO GIORNO
Poiché gli insegnanti ritengono indispensabile instaurare subito con gli alunni, soprattutto quelli frequentanti la prima classe, un clima di serenità e di armonia, si procede sin dai primi giorni a mantenere, là dove è possibile, i contatti con la scuola dell’infanzia.
I genitori vengono incontrati ad inizio d’anno per una conoscenza più approfondita di ogni singolo alunno e per stabilire insieme le principali norme di comportamento. Si ritiene infatti di fondamentale importanza assumere un atteggiamento coerente e uniforme da proporre come modello agli alunni: si decide, fin dall’entrata, di disciplinare con ordine il loro arrivo a scuola, la pausa della ricreazione, l’uscita delle classi.
Gli insegnanti sono presenti per accogliere gli alunni cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.
Possono essere autorizzate, di norma, richieste motivate e documentate di ingresso anticipato fino a 15 minuti prima dell’inizio dell’attività scolastica. Tali richieste dovranno essere presentate entro il 31 agosto di ogni anno e potranno essere accolte compatibilmente con le effettive disponibilità di personale della scuola, nonché l’esigenza di buon funzionamento della stessa.
Eventuali ritardi devono essere giustificati dai genitori.
Gli alunni sono accompagnati all’uscita al suono della campanella e lasciati secondo le modalità concordate ad inizio d’anno con i familiari. Sarà cura dei genitori, che accolgono il loro figlio / a all’uscita, essere puntuali onde evitare spiacevoli disguidi che possono mettere in ansia i bambini. Si precisa che trascorsi 5, massimo 10 minuti, le insegnanti sono autorizzate a informare le autorità competenti a cui verranno affidati i minori. Anche il tempo-mensa costituisce un momento educativo, finalizzato non solo alla correzione di eventuali comportamenti scorretti, ma è visto anche come incontro piacevole da trascorrere insieme e da condividere in un clima disteso.
La scuola organizza attività che contribuiscono ad educare gli alunni alla socialità, alla collaborazione alla solidarietà e che rispondono contemporaneamente al bisogno primario dei bambini di vivere esperienze coinvolgenti, gratificanti , piacevoli.
- uscite nell’arco della mattinata a scopo didattico per mettere gli scolari a diretto contatto con ambienti, oggetti e situazioni concrete e per offrire nuove occasioni di apprendimento.
- intervento di persone esterne alla scuola per favorire contatti con l’ambiente circostante ed usufruire delle risorse culturali presenti.
- organizzazione di laboratori che consentono ad ogni bambino di esprimere la propria creatività e le proprie attitidini.
- organizzazione del lavoro a gruppi, durante le ore di compresenza degli insegnanti, che permettono di seguire più da vicino gli alunni.
Gli alunni esordienti alla scuola primaria sono invitati a compilare con l’aiuto dei genitori un questionario da consegnare prima dell’inizio dell’anno scolastico. Sarà una simpatica presentazione di ogni singolo bambino e un’ opportunità per gli insegnanti di conoscere i nuovi alunni.
Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 1° grado gli insegnanti ritengono indispensabile la convocazione di un’assemblea dei genitori degli alunni delle classi quinte, condotta dal capo d’Istituto, per illustrare il percorso che gli allievi faranno nella nuova scuola .
Durante l’anno scolastico i ragazzi potranno visitare i vari locali ed intrattenersi con i ragazzi della prima sezione della scuola secondaria anche su attività comuni (progetti) organizzate dai docenti dei due ordini di scuola.
Gli insegnanti delle classi quinte parteciperanno agli incontri con i docenti della scuola secondaria per presentare e far conoscere i ragazzi tenendo conto del percorso educativo di ciascuno.
Gli incontri serviranno altresì a concordare ed elaborare prove d’ingresso relative agli obiettivi formativi e cognitivi definiti di comune accordo.
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