PROGETTI SCUOLA ELEMENTARE PRATI |
| STORIE TUTTE STORIE 2003/2004 |
| INCONTRO DI POESIA CON PAOLO BASSANI 21 APRILE 2004 - 5A PRATI |
| COMENIUS 2001/2002 |
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STORIE TUTTE STORIE 2003/2004 |
Progetto realizzato dalla 2°A e 2B della scuola elementare di Prati di Vezzano.Anno scolastico 2003/2004.
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INCONTRO DI POESIA CON PAOLO BASSANI 21 APRILE 2004 - 5A PRATI |
| Lettera di Paolo Bassani ai ragazzi |
| Cari Ragazzi,
ho ricevuto con piacere la vostra e-mail. Sono lieto che abbiate gradito il mio incontro. Sì, io credo nel valore educativo della poesia che è diventata, ormai, parte della mia vita.
Mi chiedete "per quale motivo ho scelto di fare il poeta". Più che di una scelta, si tratta di una innata predisposizione che si identifica con il carattere ed i caratteri della persona. Non esiste la “professione” poeta, come, peraltro, ci ricordano gli antichi, perché “Carmina non dant panem” (la poesia non dà pane). Scrivere poesie risponde ad un elementare bisogno dello spirito; bisogno che più s’avverte in determinati momenti della vita.
Quando ho scritto la prima poesia? .Ebbene, posso essere molto preciso: la mia prima vera poesia la scrissi il 10 settembre 1957. Che avvenne in quel lontano giorno di settembre? Preferisco dirvelo attraverso una poesia. Capirete.
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IL TEMPIO DELLA VITA |
Il mio cuore di ragazzo avrebbe voluto
innalzarti un tempio, o Madre,
solenne di marmi e di parole scolpite
per gridare al vento,
al cielo, all’universo,
tutto il mio amore.
Ma ai poveri tocca soltanto
Un metro di terra e una croce di legno.
Per loro anche la morte
È provvisoria coma la vita.
Non hanno requie i poveri
Neppure nell’ultima dimora.
Allora per te, o Madre,
ho innalzato nel mio cuore
il tempio del ricordo,
più bello, più grande,
più sacro d’un santuario.
Qui perenne brilla
La fiamma del mio amore;
l’intreccio candido di rose
contorna di luce e di profumo
la grazia del tuo volto.
Qui non regna il velo gelido dei marmi
Né il silenzio desolato della morte;
non trovano dimora crisantemi recisi,
opachi vasi e fiori di plastica,
parole annerite dallo smog.
Qui ancora pulsa l’anello della vita;
mi parla la tua voce,
m’allieta il tuo sorriso.
Ecco la tua casa, o Madre, la mia casa:
il nostro tempio della vita. |
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A Esterina Cosci
mia Madre
nel 40° anniversario
della sua Morte
1957 - 1997 |
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Paolo Bassani |
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| Sì, la mia prima vera poesia è nata dal dolore, il 13 settembre 1957, il giorno in cui avvennero le esequie di mia madre, morta improvvisamente in giovane età. Ricordando quel doloroso evento scrissi: "Ero ragazzo allora/ venne il dolore/ e di colpo fui uomo". Il 10 settembre 1957 è diventato per me la linea spartiacque che separa la stagione spensierata dell'infanzia dalla realtà della vita.
Mario Luzi, il nostro più grande poeta vivente, ha detto: “Far diventare la lettera spirito, il segno convenzionale parola viva, questo il compito della poesia” La poesia diventa, quindi, un elementare bisogno dello spirito.
Nella didascalia sotto la foto potete leggere due date: 1957-1997. Ebbene, desidero spiegare l’accostamento di queste due date. Il 13 settembre 1997, precisamente quarant’anni dopo quel lontano 13 settembre 1957, per una misteriosa coincidenza del destino, il mio libro “Lungo la Via Francigena” vinceva il Premio nazionale di poesia “Val di Vara”. E in quella circostanza fu letta la poesia “Il tempio della vita” posta come dedica all’inizio del volume. Una strana circostanza, sì certo. Anche se io amo pensare che, nella vita degli uomini, nulla avviene per caso. |
non è un caso, quindi, se nel pieghevole, che vi ha dato durante il mio recente incontro di poesia, ho scritto: “qualunque percorso di studio e di vita sceglierete, lasciate sempre uno spiraglio alla poesia. E la poesia vi aiuterà a vedere le cose nella loro giusta dimensione e addolcirà, in qualche modo, il vostro cammino”.
Augurando a Voi ed alla Vostra Maestra ogni bene, porgo cordiali saluti. |
Paolo Bassani |
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Il carnevale dedicato al mare |
Il mare esce dalla scuola, riempie le vie del paese e le inonda di pesci, stelle marine, sirenette, tritoni, cozze, marinaretti, reti, delfini, conchiglie, gabbiani ….tutto sotto il controllo del Dio Nettuno…… |
The sea goes out of school,fills countryroads and fishes,mussels,dolphins,shells seagulls,sirens,tritons,sailers,fishingnets,floods them. Neptune,the god of sea,watches everybody’smovements. |
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Il parco fluviale dalla sorgente alla foce |
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Andiamo verso la sorgente del fiume Vara scavalcando monti e colline.
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We are going towards the source of river Vara passing over some mountains and some hills. |
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Incontriamo una centrale elettrica alimentata dal Vara.
Quassù c’ è un museo contadino.Venite a vederlo! |
Here there’s a power station.
Up here there is a country museum .Come and see it!
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Ci sono attrezzi del boscaiolo e del contadino.
I fiaschi e la botticella contenevano il vino che il contadino portava con sé al lavoro.
In casa si faceva il formaggio.
There are some woodcutter’s and farmer’s tools.
The flasks and the little banel held the wine the farmer took with him in the country. |
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Il museo è stato interessante ma i boschi di castagni che attraversiamo per andare alla sorgente sono stupendi.
Finalmente “scopriamo” la sorgente
The museum has been very interesting,but now we are going through these woods ,full of some beautiful.
Finally we are” uncovering “the source
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Finalmente alla foce |
Il Vara si è tuffato nel fiume Magra e noi siamo alla sua foce. Sul fiume dormono le barche Di fronte a noi c’è il paese di Fiumaretta. La vegetazione è cambiata rispetto alla sorgente. Questo luogo era amato anche dagli antichi Romani. Qui tutto è calmo; sullo sfondo le Apuane e la Versilia.
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We are at the mouth. In front of us there is the village of Fiumaretta. On the river there are some boats. The vegetation is changed.This place was loved by the ancient Romans too. Here all is quiet; over there, there are the Apuane and Versilia. |
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Ma in certi giorni il fiume arriva impetuoso e gli abitanti si preparano a riceverlo. Ecco cosa rimane dopo la fiumana.
But sometimes the river arrives violently and the villagers take measures. Here !These things remain after the torrent. |
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Questo panorama è la cosa più bella, non vi pare? Vi aspettiamo per vederlo insieme.
This view is very fine,don’t you think?We wait for you to see it with us. |
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